La pittura nasce nel silenzio della presenza, qui e ora. E quando l’artista prende coscienza di sé in questo stato, il disegno di un’altra persona diventa condivisione, compassione, coesistenza delle loro presenze. Allora l’artista non si limita a “rappresentare dal vero” - dipinge lo spazio della presenza spirituale dell’altro, colmo d’aria e di luce, ma delimitato da una forma, raccolta in unità dalle forze della gravità.
Esplorando questa forma, l’artista cerca di esprimere lo spazio che vi si agita attraverso il movimento e la quiete del corpo, capace di raccontare senza parole; attraverso l’espressione del volto, come un quadrante che segna il tempo della vita; attraverso l’esistenza stessa di questa forma nello spazio del foglio.
Nel praticum «Improvvisazione dell’Acquerello » è proprio questo che faremo: quando l’artista - spazio spirituale infinito, limitato dalla forma - esplora il modello, un altro spazio infinito limitato dalla forma, cercando di rendere questi confini più trasparenti e sfumati. Fortunatamente, la natura trasparente e fluida dell’acquerello favorisce questo processo meglio di qualsiasi altra tecnica.
Nel corso delle sette settimane del Praticum attraverseremo un percorso fatto di sette stati - dalla prima manifestazione fino alla piena apparizione, che diventa un’affermazione: IO ESISTO. Attraverso il movimento dell’acquerello, attraverso macchie e linee, impareremo a percepire la persona in modo più chiaro e profondo che semplicemente osservandola: cogliere tensione e rilassamento, distanza e connessione, presenza e fugacità. Ci immergeremo in un processo in cui, gradualmente, emerge non solo l’immagine esteriore, ma anche lo stato interiore, la profondità dell’anima, l’umanità.
Questo Praticum è per chi sente che il semplice “disegno dal vero” non basta; è per chi desidera, attraverso l’acquerello, arrivare fino all’essenza di questa stessa natura, cioè alla propria essenza. È per chi desidera immergersi in uno spazio benevolo di molte e molte presenze simili alla propria, dove il processo pittorico e l’esperienza viva contano più del risultato. E proprio in questo caso il risultato è garantito: una consistente raccolta di opere, come testimonianza che questo cammino, impegnativo ma gioioso, è stato percorso.
Nel corso di due mesi, come una grande squadra positiva, lavoreremo con calma, concentrazione e profondità, ognuno nel proprio ritmo e nel proprio stile; discuteremo con benevolenza e professionalità i lavori realizzati e, sostenendoci a vicenda, saliremo verso quella vetta che ciascuno ha scelto per sé.
Cercheremo, disegnando la figura umana, di chiarire ancora una volta per noi stessi che cosa significhi davvero
ESSERE UMANO.